Il ruolo dello zinco tra metabolismo, infiammazione e malattia

Lo zinco è il secondo oligoelemento più abbondante nell’organismo umano dopo il ferro. Nonostante questa presenza relativamente modesta in termini quantitativi, il suo ruolo biologico è enorme: oltre 300 enzimi e migliaia di proteine regolatorie dipendono direttamente dalla sua disponibilità.

Negli ultimi anni una serie di studi pubblicati sulla rivista Nutrients ha approfondito il ruolo dello zinco in contesti fisiopatologici molto diversi: metabolismo glucidico, malattie cardiovascolari, sviluppo neurologico, immunità respiratoria, oncologia e patologie croniche polmonari.

Analizzati insieme, questi lavori delineano un quadro coerente: lo zinco non è semplicemente un micronutriente essenziale, ma un regolatore trasversale di numerosi sistemi biologici, con implicazioni rilevanti per il metabolismo e la fisiopatologia delle malattie croniche.

 

 

Pancreas e regolazione della secrezione insulinica

Uno dei ruoli meglio documentati dello zinco riguarda il metabolismo glucidico. L’insulina viene immagazzinata nelle cellule β pancreatiche sotto forma di complessi cristallini stabilizzati proprio dallo zinco.

Uno studio sperimentale condotto su ratti Zucker diabetic fatty ha mostrato che una carenza marginale di zinco altera profondamente la morfologia delle isole pancreatiche (Rech, Zahradka & Taylor, 2024). Gli animali con dieta povera di zinco hanno sviluppato un aumento delle dimensioni delle isole pancreatiche e una proliferazione delle cellule β.

Al contrario, la supplementazione di zinco ha migliorato la risposta insulinica al glucosio, suggerendo un ruolo diretto dell’oligoelemento nella regolazione della funzione endocrina pancreatica.

 

Calcificazione vascolare e metabolismo minerale

Un altro ambito di ricerca riguarda il ruolo dello zinco nei processi di mineralizzazione.

Uno studio su cellule muscolari lisce vascolari ha dimostrato che la carenza di zinco favorisce la calcificazione cellulare aumentando l’espressione del trasportatore di fosfato Pit-1 (Alcantara et al., 2024). L’ingresso di fosfato nelle cellule promuove la deposizione di minerali nella parete arteriosa.

Risultati simili sono riscontrabili in studi sul tessuto osseo. Balogh e colleghi (2024) hanno osservato che lo zinco può modulare la differenziazione osteogenica delle cellule staminali mesenchimali esposte a elevate concentrazioni di calcio e fosfato, indicando un ruolo diretto nella regolazione dei processi di mineralizzazione.

Zinco, stress ossidativo e cancro epatico

Il metabolismo dello zinco è stato studiato anche nell’ambito dell’oncologia. Una revisione dedicata all’epatocarcinoma ha evidenziato come l’alterazione dell’omeostasi di oligoelementi come zinco, rame e selenio possa contribuire alla carcinogenesi attraverso meccanismi che includono stress ossidativo, danno al DNA e angiogenesi (Himoto & Masaki, 2024).

In questo caso, lo zinco appare coinvolto nella regolazione dei sistemi antiossidanti cellulari e nella stabilità genomica.

 

Immunità respiratoria e malattie allergiche

Il sistema immunitario rappresenta un altro campo in cui lo zinco svolge un ruolo cruciale.

Una revisione dedicata all’asma pediatrica e alla rinite allergica suggerisce che livelli ridotti di zinco possano contribuire alla severità delle malattie allergiche attraverso la modulazione dell’equilibrio tra risposta immunitaria Th1 e Th2 (Dinardo et al., 2025).

Lo zinco influenza inoltre la produzione di citochine e la funzione delle cellule T regolatorie, elementi centrali nella regolazione dell’infiammazione allergica.

 

Malattie polmonari croniche

L’importanza dello zinco emerge anche nelle patologie respiratorie croniche.

Una revisione dedicata alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) evidenzia che diversi oligoelementi, tra cui lo zinco, partecipano alla regolazione dello stress ossidativo e dei processi infiammatori che caratterizzano la progressione della malattia (Fekete et al., 2024).

In questo contesto, lo zinco contribuisce alla funzione degli enzimi antiossidanti e al mantenimento dell’integrità epiteliale delle vie respiratorie.

 

Zinco e sviluppo neurologico

Il ruolo dello zinco non si limita al metabolismo e all’immunità. Diversi studi suggeriscono un coinvolgimento anche nello sviluppo neurologico.

Uno studio osservazionale ha mostrato che l’assunzione prenatale di zinco da parte della madre è associata all’organizzazione del tessuto cerebrale e allo sviluppo neurocomportamentale nei neonati (Berger et al., 2025). I risultati suggeriscono che lo zinco potrebbe influenzare i processi di neurogenesi e maturazione cerebrale.

Un altro lavoro ha analizzato le dinamiche dello zinco totale e libero come possibili biomarcatori di danno neurologico nei pazienti con lesione traumatica del midollo spinale (Heller et al., 2025).

Zinco e prognosi oncologica

Lo stato nutrizionale di zinco può influenzare anche la prognosi oncologica. Uno studio su pazienti con carcinoma renale ha osservato che i livelli ematici di zinco e rame sono associati alla sopravvivenza a dieci anni dopo la diagnosi (Złowocka-Perłowska et al., 2025).

Questo risultato suggerisce che il metabolismo degli oligoelementi possa avere implicazioni nella progressione tumorale e nella risposta biologica alla malattia.

 

Neuropatia diabetica e interventi nutrizionali

Infine, uno studio clinico ha valutato l’efficacia di una combinazione nutrizionale contenente palmitoylethanolamide, superossido dismutasi, acido alfa-lipoico, vitamine del gruppo B, magnesio e zinco nel trattamento della neuropatia diabetica.

Dopo sei mesi di trattamento i pazienti hanno mostrato una riduzione significativa del dolore neuropatico e un miglioramento di alcuni parametri neurofisiologici (Didangelos et al., 2024).

 

Un micronutriente al centro della fisiologia sistemica

Considerati nel loro insieme, questi studi suggeriscono che lo zinco svolga un ruolo molto più ampio di quanto si pensasse in passato.

Il metabolismo di questo oligoelemento appare coinvolto in numerosi sistemi biologici:

  • metabolismo glucidico e funzione pancreatica
  • regolazione immunitaria
  • sviluppo neurologico
  • calcificazione vascolare e metabolismo osseo
  • patologie respiratorie e oncologiche

Questa visione integrata rafforza l’idea che la nutrizione e il metabolismo degli oligoelementi rappresentino una componente fondamentale della fisiopatologia delle malattie croniche.

 

Bibliografia

Alcantara EH, Kwon JH, Kang MK, Cho YE, Kwun IS. Zinc Deficiency Promotes Calcification in Vascular Smooth Muscle Cells Independent of Alkaline Phosphatase Action and Partly Impacted by Pit1 Upregulation. Nutrients. 2024;16:291.

Balogh E, Tóth A, Csiki DM, Jeney V. Zinc Ameliorates High Pi and Ca-Mediated Osteogenic Differentiation of Mesenchymal Stem Cells. Nutrients. 2024;16:4012.

Rech L, Zahradka P, Taylor CG. Marginal Zinc Deficiency Promotes Pancreatic Islet Enlargement While Zinc Supplementation Improves the Pancreatic Insulin Response in Zucker Diabetic Fatty Rats. Nutrients. 2024;16:1819.

Didangelos T, Karlafti E, Kotzakioulafi E, et al. Efficacy and Safety of the Combination of Palmitoylethanolamide, Superoxide Dismutase, Alpha Lipoic Acid, Vitamins B12, B1, B6, E, Mg, Zn and Nicotinamide for 6 Months in People with Diabetic Neuropathy. Nutrients. 2024;16:3045.

Himoto T, Masaki T. Current Trends on the Involvement of Zinc, Copper, and Selenium in the Process of Hepatocarcinogenesis. Nutrients. 2024;16:472.

Fekete M, Lehoczki A, Csípő T, et al. The Role of Trace Elements in COPD: Pathogenetic Mechanisms and Therapeutic Potential of Zinc, Iron, Magnesium, Selenium, Manganese, Copper, and Calcium. Nutrients. 2024;16:4118.

Dinardo G, Indolfi C, Klain A, et al. The Role of Zinc in Pediatric Asthma and Allergic Rhinitis: Mechanisms and Clinical Implications. Nutrients. 2025;17:2660.

Berger PK, Bansal R, Sawardekar S, Monk C, Peterson BS. Associations of Maternal Prenatal Zinc Consumption with Infant Brain Tissue Organization and Neurodevelopmental Outcomes. Nutrients. 2025;17:303.

Złowocka-Perłowska E, Baszuk P, Marciniak W, et al. Blood and Serum Copper and Zinc Levels and 10-Year Survival of Patients After Kidney Cancer Diagnosis. Nutrients. 2025;17:944. 

Heller RA, Maares M, Chillon TS, et al. Total and Free Zinc Dynamics as Biomarkers for Neurological Impairment in Traumatic Spinal Cord Injury. Nutrients. 2025;17:496.

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